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Questa è l’innovazione sociale europea

Signore e signori ecco a voi l’innovazione sociale made in Europe. Seguendo il percorso intrapreso da Washington, l’Unione Europea ha ufficialmente lanciato l’iniziativa Social Innovation Europe all’interno della più ampia Innovation Union. All’evento di apertura lo scorso 17 marzo, il presidente Barroso ha chiarito che l’innovazione sociale è strategica per lo sviluppo dell’Unione che in questo campo – ha precisato – si candida a diventare leader mondiale. Dalla pubblicazione “This is European Social Innovation” - curata dalla DG Impresa e Industria della Commissione e rilasciata per l'occasione -  raccogliamo due indicazioni importanti: come leggono l’innovazione sociale a Bruxelles e, di conseguenza, come “scovano” gli innovatori sociali.

31/03/2011 Chiara Buongiovanni

Questa è l’innovazione sociale europea

L’innovazione sociale, secondo Bruxelles
Senza voler giocare con le parole, questa sembra essere diventata la questione del secolo. Una società ben nutrita di innovazione sociale sembra essere, infatti, più e meglio di altre equipaggiata a reggere i contraccolpi delle variazioni strutturali, economiche e demografiche che ci stanno letteralmente assalendo. E di questo progressivamente prendono atto i governi occidentali.

Forte di ciò l’Unione Europea, che raccoglie Paesi in cui l’innovazione sociale ha una tradizione antica per quanto differenziata e forse più radicata nelle pratiche che in teorie e modelli, lo scorso 16 -17 marzo ha lanciato l’iniziativa pilota “Social Innovation Europe”.
Ad aprire il presidente Barroso che semplicemente l’ha definita così: “L’innovazione sociale è un intervento che risponde ai bisogni sociali insoddisfatti, migliorando gli outcomes sociali. L’innovazione sociale riguarda gli interventi che sono diretti a gruppi vulnerabili della società e che sanno intercettare e valorizzare la creatività delle associazioni di volontariato, delle organizzazioni e degli imprenditori sociali per trovare modi nuovi di rispondere a bisogni sociali impellenti a cui non arriva un'adeguata risposta né dal settore pubblico né dal settore privato.
In senso più ampio l’innovazione sociale riguarda interventi che hanno un impatto sulle grandi sfide della società, in cui i confini tra il "sociale" e l’"economico" non sono ben definiti e che sono, quindi, interventi diretti alla società nel suo complesso.
Innovazione sociale è anche la capacità di innescare i cambiamenti comportamentali che sono necessari per affrontare le principali sfide delle società contemporanee.
L'innovazione sociale riguarda anche gli interventi volti all’empowerment di cittadini per far si che diventino co-creatori di relazioni sociali e modelli di collaborazione innovativi. Il centro è promuovere cambiamenti comportamentali verso una maggiore responsabilizzazione degli individui in quanto parte di una comunità.
In poche parole l’innovazione sociale è per le persone e con le persone. Ha a che fare con solidarietà e responsabilità. E’ buona per la società e al tempo stesso rafforza la capacità della stessa società di agire”.

Nella pubblicazione "This is European Social innovation" che introduce l’iniziativa “Social innovation Europe” si legge che "l’innovazione sociale riguarda le nuove idee che lavorano per rispondere a impellenti bisogni senza risposta. Molto semplicemente le innovazioni sociali possono essere descritte come innovazioni che sono sociali nello scopo e nei mezzi.
Dunque, le innovazioni sociali sono nuove idee (prodotti, servizi e modelli) che incontrano bisogni sociali (in maniera piu efficace delle alternative) e allo stesso tempo creano nuove relazioni sociali o nuove collaborazioni". (Questa definizione viene ripresa dal Libro Aperto dell’Innovazione Sociale, Marzo 2010, Murray, Calulier-Grice and Mulgan).

Quando una innovazione è sociale
Sulla base di questa definizione “stratificata” e ancora un po’ generica dell’innovazione sociale, la questione successiva è come identificare una innovazione sociale.
Su questo punto, la Commissione ha svolto un’attività di scouting sul territorio dell’Unione che ha portato alla segnalazione di dieci interventi “tipo” di innovazione sociale in Paesi diversi, raccolti nella pubblicazione “This is European Social Innovation”.
Mentre segnaliamo che tra i 10 progetti scelti c’è anche l’italiano “Vitaever” e rimandiamo alla pubblicazione per scoprire i restanti nove, è interessante riprendere i criteri che la Commissione ha dato alla giuria per la selezione dei progetti.
Questi criteri, infatti, ci dicono l’identikit dell’innovatore sociale visto dalla Unione Europea.
Nella pubblicazione si legge che alla giuria è stato chiesto di selezionare i progetti – oltre che su basi di differenziazione geografica, di settore e della problematica sociale affrontata – sulla base dei seguenti tre criteri posti sottoforma di domanda, che nella visione della Commissione aiutano a identificare una innovazione come sociale:

  •  E’ utile? Affronta un reale problema sociale o ambientale in maniera efficiente dal punto di vista dei costi?
  • E’ rilevante per le persone coinvolte nell’iniziativa, sia quelle che erogano il serivio/prodotto (l’offerta) sia quelle che ne beneficiano (la domanda)?
  • Crea relazioni nuove ed efficaci nella società?

La tesi della Commissione
La “tesi” di Bruxelles in materia di innovazione sociale, dunque, può essere sintetizzata così:

  •  L’innovazione sociale è un elemento chiave nella strategia di crescita e sviluppo dell’Unione Europea nei prossimi anni (Europa 2020 – Innovation Union)
  • Si rileva un interesse crescente verso gli interventi di innovazione sociale che si traduce in crescenti investimenti da parte delle fondazioni, dei governi e del mondo business  ma allo stesso tempo si rileva che l’innovazione sociale non è adeguatamente  indagata e modellizzata in quanto autonomo campo di studio e di azione
  • L’Europa è ricca di esperienze consolidate di innovazione sociale ma è anche ricca di esperienze micro che rischiano di rimanere isolate e perciò depotenziate
  • E’ necessario che l’Unione Europea presidi l’innovazione sociale, da un lato approfondendone finalità e strumenti dall’altro sostenendo gli innovatori sociali attivi nei territori europei e proponendo, a tal fine, una “piattaforma” permanente di scambio, apprendimento e collaborazione

Ancora Barroso, nel suo discorso, sostiene che l’Unione Europea in materia di innovazione sociale parte da una posizione di forza, ma si dice convinto che bisogna fare di più e meglio. In questo contesto cita i risultati di una serie di studi che indicano come l’innovazione sociale in Europa sia limitata da quattro fattori su cui necessariamente bisognerà lavorare, ovvero:

  • una conoscenza insufficiente dei bisogni degli utenti, da parte delle ONG, del settore pubblico e degli stessi imprenditori sociali
  • la frammetanzione di sforzi e risorse (competenze e finanziamenti)
  • la scarsa diffusione e l'insufficiente scale up delle buone pratiche
  • l'insufficiente azione di valutazione su attività e policy

Social Innovation Europe
Su queste basi nasce l’iniziativa Social Innovation Europe lanciata  a Bruxelles e prossima alla partenza operativa.
"Entro il 2014 – hanno annunciato nell'evento di apertura - Social Innovation Europe sarà diventato il luogo di incontro – virtuale e reale – per gli innovatori sociali, gli imprenditori, le organizzazioni no profit, i policy maker e chiunque sia interessato all’innovazione sociale in Europa".
Per questo, attraverso una serie di attività e una nuova risorsa on line dedicata, Social Innvoation Europe attiverà una serie di processi e azioni, attarverso cui:

  • connetterà progetti e persone che potranno condividere esperienze e imparare reciprocamente
  • svilupperà una banca di risorse facilmente accessibile in modo che si possa trovare informazioni su altri progetti, organizzazioni e modi di lavorare
  • svilupperà una banca dati aggiornata di policy implementate a livello locale e nazionale e fornirà informazioni sulle opportunità di finanziamento
  • faciliterà nuove relazioni tra la società civile, i governi, le istituzioni del settore pubblico e organismi rilevanti del settore privato
  • svilupperà raccomandazioni concrete in materia di finanziamento e upscaling/mainstreaming dell’innovazione sociale in Europa

Per ora il frame, a breve le azioni specifiche.