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Smart Planning? Visione d'insieme e strategia Europa 2020

Come fare a cogliere in pieno le opportunità offerte dall’attuale programmazione europea, valorizzando i risultati dei progetti realizzati durante il precedente ciclo senza tralasciare i bisogni che emergono dalla città, dai cittadini e dalle imprese? Il comune di Padova se lo è dato come obiettivo, strutturando un apposito ufficio per il raccordo di tutta la programmazione 2014-2020 con gli obiettivi strategici di miglioramento. Molto più che pianificare la città, molto più che reperire fondi…

26/10/2015 Massimo Bitonci, Mirko Palmieri e Paola Bagatella*

Smart Planning? Visione d'insieme e strategia Europa 2020

Una delle peculiarità che contraddistingue le città intelligenti è la complessità, che le rende inclini ad implementare le dimensioni che costituiscono il cosiddetto paradigma Smart.
Ciò che differenzia tali città le une dalle altre sono quindi le diverse traiettorie che queste intraprendono per attuare le dinamiche di cambiamento del vivere la quotidianità urbana.

La pianificazione smart di una città per attivare il territorio e renderlo percettivo rispetto a quello che lo circonda rimanda alla prospettiva cosmopolita del pensare e dell'agire, intesa come interiorizzazione del “di fuori” attraverso una globalizzazione interna che crea una coscienza globale, entrando così in quella degli attori locali, siano essi cittadini o policy makers. Poter supportare la gestione pubblica Settore per Settore, attraverso una visione alternativa alla razionalità organizzativa del singolo, permette di attivare una strategia d'insieme.
Tale strategia è basata sul recepimento dei bisogni, ottimizzando le ricerche per attivare riposte alternative che siano in grado, quindi, di recepire la diversità del vivere la città da parte di ogni tipo di utente. Le smart cities sono luoghi in cui l'innovazione sociale rende possibili interazioni fra luogo fisico, spesso degradato, e una parte di cittadini, spesso interessata al luogo in questione.

Pianificare in maniera intelligente lo spazio pubblico porta le Pubbliche Amministrazioni davanti al bisogno di negoziare fra due mondi che possono risultare spesso, a primo acchito, in contraddizione fra loro, da un lato l'organizzazione pubblica e la gestione politica e dall'altro l'innovazione sociale e l'efficacia del servizio, che si rivelano le due facce che solo assieme danno valore alla moneta.

A partire da questa constatazione, si può affermare che la Pianificazione Intelligente (smart planning) è essa stessa Cittadina di due mondi, non diversi fra loro ma che necessitano di un punto d'incontro più sinergico per rendere una città intelligente in grado di generare risposte collettive che promuovano tutti gli aspetti che rendono attrattivo un territorio.
Partire dal carattere multidimensionale delle Smart Cities ha dato l'occasione alla Città di Padova di creare un nuovo “Strumento” trasversale tra i diversi settori presenti adottando una nuova modalità di gestione dell'Ufficio Progetti Comunitari, rendendo possibile la creazione di una strategia d'azione corale, basata sull'efficacia dell'uso delle risorse e la capacità di concentrare gli sforzi.

L'ufficio è stato concepito, infatti, non come un contenitore di progetti, ma come un generatore di prospettive strategiche multi-settoriali, utile sia alla governance della città che ai suoi Settori di riferimento. L'istituzione di un ufficio progetti comunitari ad hoc per la gestione degli obiettivi strategici dei Settori del Comune rende possibile organizzare e razionalizzare gli obiettivi, potendo quindi sfruttare al meglio le opportunità legate ai bandi europei della nuova programmazione 2014/2020 e il percorso che vede Padova al centro del cambiamento.
Questo permette di gestire gli output dei diversi progetti attivi o già conclusi inerenti la sostenibilità e la digitalizzazione della scorsa programmazione ed indirizzare i possibili input verso una strategia di progettazione europea in grado non solamente di cogliere le opportunità finanziarie per ogni singolo settore, ma, soprattutto, di fare in modo che tali obiettivi Europei possano incidere sui bisogni della Città così da integrare in maniera eterogenea ogni aspetto delle dimensioni del paradigma smart.

Una Città intesa, quindi, come luogo vivo, in grado di leggere e supportare il cambiamento, una città più attrattiva in tutti i frangenti delle dimensioni smart, in particolare living, people, economy ed environment (caratteri che comunque incidono anche sui rimanenti).

Si passa da una concezione di pianificazione intelligente ad una concezione basata su di una cosmo-pianificazione degli interventi, che trova il suo fulcro sulla multi-possibilità di renderli sostenibili grazie alle potenzialità della Strategia Europa 2020, dei bandi europei ad essa collegati e dell'integrazione dei vari obiettivi tematici ad essi dedicati nella progettazione da parte delle Pubbliche Amministrazioni.
In particolare, questa visione permette al Comune di Padova di pensare alla rigenerazione urbana e all'uso di nuove tecnologie per la gestione del territorio sotto diversi aspetti: dalla realtà aumentata nella documentazione museale all'introduzione di sensoristica e/o applicazioni per facilitare l'accesso alle informazioni, sia per i cittadini che per i decisori pubblici.
Questi ultimi possono così identificarsi con le aspettative dei cittadini attraverso quella coscienza globale che contraddistingue negli ultimi anni le scelte degli individui (si pensi infatti alla propensione ad interventi di recupero/ristrutturazione degli edifici esistenti e alla sempre maggiore consapevolezza dei cambiamenti climatici, alla sempre più diffusa filiera corta dei prodotti locali, alla sinergia fra rigenerazione urbana e social innovation, ecc.).

Una visione di “ricerca di opportunità mirate alle esigenze della città”, sinergica fra gli obiettivi della Strategia Europa 2020 e gli asset strategici di sviluppo dei vari Settori della Città, introduce nuove prospettive di crescita, ottimizzando le diverse dimensioni che caratterizzano le smart cities (living, economy, governance, mobility, people, environment, planning) e che incidono sul grado di smartizzazione della Città:

  • sviluppo sostenibile urbano e metropolitano;
  • sviluppo attrattività turistica;
  • sviluppo nuovi servizi basati su ICT e digitalizzazione;
  • implementazione della mobilità sostenibile;
  • pianificazione interventi di rigenerazione basati su nuove economie e gestione di spazi urbani.

Pensare alla Città come “fonte di input” (siano essi legati ai dati o alla rilevazione dei bisogni strategici territoriali) per pensare ad un progettazione europea integrata e corale da parte di tutti i settori della PA, permette di ricercare quel punto di equilibrio fra bottom up e top down che crea la spinta per rispondere alle sfide lanciate dall'Unione Europea.

Questa spinta crea le basi per progetti, quindi, che non rispondano solamente alle direttive ma ai bisogni della Città, rendendola parte di un sistema più vasto di opportunità per tutti i tipi di utente, andando così a fornire le basi al decisore pubblico per indirizzare gli obiettivi verso servizi ed interventi che vertano su possibilità di sviluppo utili agli utenti effettivi della città ed anche a quelli potenziali, che vedono tale luogo come un possibile “momento da ricordare”, incidendo sul city brand.

La distinzione fra le due diverse concezioni di pianificazione (smart planning e cosmo-pianificazione locale) della città non vuol essere una rottura col paradigma smart, ma mettere in evidenza come una città intelligente debba, attraverso metodi e forme differenti, essere sempre più propensa ad integrare le varie dimensioni di questo paradigma, percependo nel suo percorso la prima come cornice per nuovi concetti e prospettive e la seconda come modalità per fondere le aspettative basate su delle caratteristiche che rendono possibile la lettura della realtà sociale di una città, come l'innovazione sociale e la governance del territorio, potenziando così in maniera univoca tutti gli obiettivi 2014/2020.
 

*Il Sindaco di Padova
Massimo Bitonci, Policy Maker Locale
Collaboratori presso il Settore Urbanistica e Servizi Catastali e l'Ufficio progetti comunitari:
Mirko Palmieri , Sociologo - Smart Strategic Planning;
Paola Bagatella, Architetto - Urban Smart Planning.