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Foto di raffaespo rilasciata sotto licenza cc - https://www.flickr.com/photos/raffaespo/16145076415
Polizia locale, i Comuni che spendono di più

Ogni anno spesi in media €89 pro capite dai grandi Comuni italiani per la polizia locale. In testa Roma, Firenze e Torino (con oltre €100), in fondo alla classifica troviamo Messina, Genova e Verona.

10/06/2015 Redazione Openpolis

Polizia locale, i Comuni che spendono di più

Inline image 1Nella gestione del bilancio comunale, la questione dei servizi ai cittadini è centrale. Nell'assicurarne di decenti e soddisfacenti, il livello di sicurezza e ordine pubblico diventa elemento fondamentale, e proprio per questo, l'ammontare di soldi destinati al funzionamento della polizia locale può influire molto sulla qualità della vita. Perché dei buoni servizi, diventano inutili se un cittadino non si sente al sicuro.

Su Openbilanci.it, navigando nelle varie voci di bilancio, è possibile quantificare esattamente la spesa dei Comuni italiani per la polizia locale. Facendo una classifica dei 15 Comuni più popolosi scopriamo che in media vengono investiti €89 pro capite all'anno.  Il 60% delle città considerate è sotto questo valore, sottolineando un forte divario fra i diversi Comuni.

Sul podio troviamo sul gradino più basso Torino (€112,92 pro capite) subito dietro a Firenze (€133,72). In cima alla classifica abbiamo Roma, che nel 2012 spendeva €140,82 pro capite per la polizia locale. Il dato per la capitale è costantemente in crescita dal 2008, ed il valore più alto dal 2004 ad oggi.

In fondo alla classifica dei 15 Comuni più grandi si trovano Messina (€73,79 pro capite), Genova (con una spesa di €70,38) e infine Verona che nell'ultimo anno di rilevazione spendeva poco più di €50 per la polizia locale (€53,54).


openbilanci.it è la piattaforma web che rende finalmente pubblici i bilanci negli ultimi dieci anni di tutti i comuni italiani. Una grande quantità di dati grezzi e ufficiali è stata liberata ed è ora pronta per essere scaricata da cittadini, media e ricercatori. Inoltre confronti, classifiche e mappe sono di supporto per addentrarci in un ambito che non sia per i soli addetti ai lavori e che ci permetta di chiedere conto ai nostri politici.