Supplemento a ForumPa.it

Seguici su

Foto di Zingaro. I am a gipsy too. rilasciata sotto licenza cc - https://www.flickr.com/photos/30208099@N00/4981299857
Case popolari, i Comuni che investono di più

Edilizia popolare e case popolari, un elemento centrale dall’assistenza pubblica nei confronti dei propri cittadini. La classifica dei Comuni che ci spendono di più: guidano Milano e Venezia, chiudono Trieste e Genova.

25/02/2015 Redazione Openpolis

Case popolari, i Comuni che investono di più

Assistenza sociale e welfare molto spesso rientrano in quegli argomenti che dividono fortemente l’opinione pubblica. Quanti soldi dello Stato o del Comune devono essere investiti per dare sostegno a chi ne ha bisogno? Risposte giuste forse non ce ne sono, ma certamente possiamo analizzare qual’è la realtà dei fatti.

Su openbilanci per esempio si possono analizzare le spese dei Comuni italiani per l’edilizia popolare. Stiamo parlando della sommatoria delle spese destinate sia al funzionamento degli uffici che gestiscono l’offerta di agevolazioni economiche nei confronti dei cittadini in stato di bisogno, sia alla manutenzione e costruzione di strutture apposite.

Ma quanto spendono le 15 città più grandi per la gestione e costruzione delle case popolari? La classifica vede nelle ultime tre posizioni Palermo, Trieste e Genova che nel 2012 spendevano rispettivamente €4,29, €2,04 e €2,03 pro capite.  Il podio è tutto del Nord Italia, con Verona (€29,85), Venezia (€34,02) e Milano. Il capoluogo lombardo nell’anno dell’ultima rilevazione spendeva €63,78 per ogni cittadino per la gestione e creazione di case popolari. 

Il dato ci evidenzia come nel 2012, i 15 Comuni più popolosi di’Italia spendevano mediamente €18 per ogni cittadino in edilizia popolare.

Per approfondimenti:

 


openbilanci.it è la piattaforma web che rende finalmente pubblici i bilanci negli ultimi dieci anni di tutti i comuni italiani. Una grande quantità di dati grezzi e ufficiali è stata liberata ed è ora pronta per essere scaricata da cittadini, media e ricercatori. Inoltre confronti, classifiche e mappe sono di supporto per addentrarci in un ambito che non sia per i soli addetti ai lavori e che ci permetta di chiedere conto ai nostri politici.