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SmartTag social network

La pubblica amministrazione mostra un interessamento sempre crescente verso il tema “Smart City”, soprattutto i grandi comuni come Milano, Roma, Torino, Napoli e Venezia. Queste municipalità da dove dovrebbero iniziare il loro percorso di disegno di una città intelligente? Il concetto di citizen-centered, il cittadino al centro del disegno progettuale dei servizi della PA, si sta diffondendo e il primo passo per progettare una città a misura d'uomo è proprio l'ascolto. Perché non iniziare dai social? Una ricerca lo ha fatto, scoprite cosa ne è venuto fuori.

14/07/2015 di: Alice Verioli*

Si chiama Socloo, si legge “so-clù” ed è l’acronimo di SOCiaL schOOl, la prima vera piattaforma italiana di social learning, ovvero che si ispira alle dinamiche dei social network e alle piattaforme di e-learning. E’ assolutamente gratuita e soprattutto sicura e protetta. Ambisce a dare una scossa alla scuola italiana e un valido aiuto agli insegnanti che vogliono innovare la loro didattica. Socloo si rifà al concetto della classe scomposta e della didattica capovolta è connettendo in rete insegnanti, studenti e presto anche i genitori.

14/07/2015 di: Andrea Armellini*

Oggi poco meno di un italiano su due ha un profilo sul social network più famoso del mondo, Facebook. Non può quindi restare lontano da questa piazza chi deve parlare ai suoi cittadini, ovvero un Comune. Oggi portiamo all’attenzione dei lettori l’esperienza della città di Biella che negli ultimi mesi ha avviato un’intensa attività digitale, puntando proprio sui social. Dai “question time” con gli assessori sulla pagina Facebook del Comune al protocollo #segnalaloaBiella, per far parlare cittadini e uffici anche attraverso WhatsApp. E per promuovere il territorio e le sue bellezze, le immagini di #innamoratidelBiellese su instagram.

26/01/2015 di: Giampiero Canneddu*

Capita spesso di sentire parlare di internet of things e percepire questa nuova locuzione come qualcosa di futuristico, ma assolutamente inutile o poco concreto. Un progetto Europeo a cui partecipano anche centri di ricerca italiani e Arduino ci aiuta a capire come e perché dagli oggetti collegati in rete e dall’interazione tra le persone può nascere una casa ed una città più smart. Il futuro è già qui...

16/06/2014 di: Eleonora Bove

Con la Legge n. 56 "Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni" si sta finalmente giungendo ad un punto di svolta per la nuova geografia istituzionale. Le dieci grandi città interessate dalla riforma, insieme alle altre quattro situate nelle regioni a statuto speciale, sono chiamate a trasformarsi rapidamente, e non soltanto istituzionalmente, per cogliere le migliori opportunità e vincere le sfide più complesse che questo cambiamento lascia già intravedere. Per far comprendere i radicali cambiamenti a cui andranno incontro i cittadini e le imprese, sarà necessario modificare profondamente anche il modo di comunicare e di confrontarsi con la popolazione.

16/06/2014 di: Martina Cardellini

La città moderna, sistema complesso e dinamico, oggi può beneficiare dell’immenso supporto della tecnologia atomizzata che stravolge il modo in cui questa ci parla di sé e noi possiamo vivere in essa. Nella la sua tesi di Laurea Magistrale, Andrea Galli (Politecnico di Torino) ha esplorato come, tramite la progettazione urbanistica parametrica, open data geo-referenziati sul territorio cittadino possano essere elaborati da algoritmi con l’intento di ottimizzare le performance e ottenere una maggiore qualità del progetto urbano. In accordo con i temi che definiscono l’immaginario della smart city, la sperimentazione che Galli ha effettuato su Torino, applica simili strategie per generare uno scenario futuro di città policentrica dove, minimizzando la necessità di spostamenti veicolari, i cittadini riscoprano e vivano in modo nuovo lo spazio pubblico in cui risiedono e lavorano. Assecondando la storica indole produttiva della città, questa vuol esser incoraggiata a divenire protagonista della "terza rivoluzione industriale" tramite la diffusione di spazi per la digital fabrication e di ambienti di lavoro flessibili e condivisi, dove agevolare la contaminazione e l’interazione tra diverse competenze professionali.

Redazione FORUM PA

04/06/2014 di: Andrea Galli*

Qual è la reale esperienza turistica in Italia? Quali sono i nostri vantaggi competitivi, le cose che fanno felici i nostri ospiti e quali creano disappunto, critiche e disagi? Per la prima volta la tecnologia semantica, che interpreta i testi pubblicati sui social media, offre un quadro esaustivo, vivo, diretto di come i turisti vedono il nostro Paese.

14/03/2014 di: Antonio Preiti*

Le città naturali sono quelle che si creano ogni giorno tramite l’interazione tra le persone. Quando prendi l’autobus, compri il giornale, vai al lavoro ed incontri i colleghi… stai contribuendo con il tuo spostamento a tracciare il confine di un agglomerato urbano sul cui territorio ti aspetti di trovare servizi. Il punto è come individuare e analizzare questo territorio e le relazioni tra individui al suo interno? La soluzione arriva da due ricercatori Svedesi che attraverso i log in sui social network hanno trovato i “confini naturali” di molte città USA.  

10/02/2014 di: Francesca Battistoni

Il nuovo Alcoholic Beverage Regulation Administration si prende una bella F; raggiungono appena la sufficienza il Department of Motor Vehicles e il Department of Public Works. E la libreria pubblica? Si merita una A. Ricordate le vostre pagelle scolastiche? Un difficile banco di prova per i meno diligenti, alzi la mano chi ne avrebbe fatto volentieri a meno. L’amministrazione di Washington D.C. lancia Grade.DC.Gov, piattaforma che monitorando le lamentele e i commenti postati dai cittadini sui social trae suggerimenti, ma anche giudizi. E così se a luglio 2013 la media era bassa, oggi le cose vanno meglio perché nel Distretto di Columbia la pagella non fa più paura, anche se i voti li danno i cittadini.

10/02/2014 di: Eleonora Bove

Il Comune di Milano si distingue sui social per la capacità di coinvolgere, attraverso elementi ludici e visivi, i propri cittadini. Un bell'esempio di social PA a cui hanno contribuito due giovani comunicatori: Paola Bonini, responsabile del social media team, e Alessio Baù, responsabile dei contenuti, che ci spiegano come si crea un racconto della città con volontà politica, formazione e..indovinate? Partecipazione civica. Entriamo in modalità display.

03/02/2014 di: Eleonora Bove