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smartCity

“Una città smart è uno spazio urbano, ben diretto da una politica lungimirante, che affronta la sfida che la globalizzazione e la crisi economica pongono in termini di competitività e di sviluppo sostenibile con un’attenzione particolare alla coesione sociale, alla diffusione e disponibilità della conoscenza, alla creatività, alla libertà e mobilità effettivamente fruibile, alla qualità dell’ambiente naturale e culturale.”
Carlo Mochi Sismondi, Presidente di FORUM PA

Una città smart non è solo una città dotata di tecnologie all'avanguardia, ma è una città che approccia in modo "intelligente" le diverse dimensioni che ne costituiscono l'identità: la dimensione economica, quella del capitale umano e sociale e quella della governance. Quanti e quali sono, quindi, i modelli di smart city che possiamo individuare? Gianni Dominici, Direttore generale di FORUM PA, ne traccia un profilo in questo articolo.

28/03/2012 di: Gianni Dominici

“Avviso per presentazione idee progettuali: smart cities and communities and social innovation” è questo il titolo del bando pubblicato dal MIUR il 2 marzo scorso e dedicato a tutti i cittadini, le imprese e i centri di ricerca delle quattro regioni ad Obiettivo Convergenza (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia). Si tratta di un’iniziativa, suddivisa in due linee di intervento distinte, e finanziata per circa 240milioni di euro (200 per le smart cities e 40 per la social innovation) attraverso il programma PON Ricerca e Competitività 2007-2013.

22/03/2012 di: Tommaso Del Lungo

“Enabling” con un termine un po' evocativo di manuali di pedagogia può tradursi in italiano con “abilitante”. Ma è un po’ il contrario di quel che sembra, perché l’enabling city è in realtà una città che sa imparare. Dai cittadini e dalle comunità che la abitano, la animano, la migliorano, risolvendo i problemi che la attraversano. Spesso in modi imprevisti e nei luoghi su cui meno si scommetterebbe. “Enabling City” è il progetto di Chiara Camponeschi che si occupa di innovazione sociale nell'ambito della sostenibilità urbana e della governance partecipativa. “Per me – ci spiega Chiara - una città è veramente “enabling” quando lascia spazio alla collaborazione, alla sperimentazione, alla trasparenza. Quando mette cioé a disposizione fondi, infrastrutture e un progetto politico per stimolare l'empowerment di comunità locali che si attivino per contribuire al cambiamento”.

08/03/2012 di: Chiara Buongiovanni

L’intelligenza di matrice tecnologica nel modello della smart city è un must, ma non basta. Dentro questo spazio di interconnessioni sottilissime e pervasive, solo apparentemente senza pareti, chi si muove e chi si incontra? Cosa può nascere o morire in una città potenzialmente capace di offrire infinite e personalizzate versioni di se stessa, attraverso un processo instancabile di ricerca e scoperta di dispositivi tech? Che fine fa lo spazio della sfera pubblica, cioè quello spazio di cui una società ha bisogno per ricomporre le differenze che la abitano e la animano? Queste sono le domande che emergono sempre più pressanti da chi, con prospettiva multidisciplinare, studia gli assetti urbani del futuro. Se ne parla ad Amsterdam, da oggi, in una quattro dedicata alle Social Cities of Tomorrow (#socialcities)

14/02/2012 di: Chiara Buongiovanni

La città è per vocazione al centro dell'amministrare 2.0. Così, seguendo il paradigma di una amministrazione partecipata, smart e capace di resilienza le città sviluppano la loro multiforme anima digitale. Cosa succede quando arrivano le Apps? Ne abbiamo parlato in skype video con Paolo Coppola, assessore all'Innovazione di Udine, Lorenzo Marchionni, presidente della fiorentina Lineacomune spa e Elena Rapisardi, esperta Protezione Civile - Emergency management. 

15/12/2011 di: Chiara Buongiovanni e Michela Stentella