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openGov

“Internet mette le persone in contatto in un'agorà pubblica, per dare voce alle loro preoccupazioni e condividere le speranze. Il controllo di massa dell'agorà pubblica è forse la questione politica più importante sollevata dallo sviluppo di Internet.”
Manuel Castells

L’apertura dei dati ambientali in un ente locale migliora i processi organizzativi e ampia le modalità di partecipazione dei cittadini, ma i processi di open data e i relativi impatti in termini di innovazione sociale, necessitano di sistemi di rendicontazione e nuove metriche, sia dal punto di vista delle politiche sociali che ambientali. Questa reciprocità genera alcuni effetti concreti e alquanto pragmatici.

15/04/2013 di: *Alessandra Vaccari

Abbiamo scritto recentemente della visione strategica di Santander nell’articolo “Smart vision: cosa può insegnare l’esempio di Santander alle città italiane". La città spagnola ha lanciato in questi giorni una nuova interessante iniziativa chiamata City Brain che mira a coinvolgere i cittadini nella raccolta di idee per migliorare la città. Vediamo meglio di cosa si tratta.

02/04/2013 di: Claudio Forghieri

La legge 150 ha disciplinato nel 2000 la comunicazione pubblica come funzione da organizzarsi presso le Pubbliche Amministrazioni. Ma, oggi, nella “società della comunicazione”, anche per le Amministrazioni pubbliche diventa centrale comunicare con il cittadino, molto più che semplicemente informarlo. E come si rapporta l’esigenza di coinvolgimento dei cittadini, con i nuovi strumenti comunicativi di massa? Possono favorire questa logica e la mission di trasparenza della Pa, o sono qualcosa di altro da ciò che rimane pur sempre funzione istituzionale? Forse la “nuova Pa”, prima di vedere davvero la luce, richiede ancora di ripensare dogmi e paradigmi in molti campi.

18/03/2013 di: Ilaria Piccinotti*

Tre sono le parole d’ordine dell’Open Government: partecipazione, collaborazione, trasparenza. In questo momento, però, la nostra attenzione si rivolge con la massima energia sulla grande domanda di trasparenza che leggiamo intorno a noi e che è giustificata e ragionevole. Se anche potessi svolgere qualsiasi adempimento online, potessi dimenticare per sempre l’indirizzo di qualsiasi sportello pubblico e potessi dialogare via Internet con qualsiasi ufficio, ma non sapessi esattamente come vengono spesi i miei soldi sino all’ultimo euro, sarei un cittadino a metà.

12/03/2013 di: Carlo Mochi Sismondi

L’affezione degli italiani ai social network ha avuto un impatto tangibile sulle aziende commerciali, ma quanto sta influendo sulla capacità delle Pubbliche amministrazioni di ripensare il rapporto col cittadino? Per comprendere lo stato della presenza sui social media dei comuni capoluogo, io e Giovanni Arata (ricercatore freelance già noto per i rapporti su Facebook e Twitter della serie #socialPA) abbiamo svolto un'indagine quali-quantitativa sulle loro performance. Grazie allo strumento di analisi Social Analytics di Blogmeter, per la prima volta, siamo riusciti a raccogliere oltre 200.000 dati prodotti dalle attività di queste amministrazioni su Facebook e su Twitter nell'arco di 3 mesi (1 novembre 2012 - 31 gennaio 2013).
Ecco le evidenze principali emerse, che potranno essere approfondite scaricando la ricerca completa.

06/03/2013 di: Vincenzo Cosenza*