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innovazioneSociale

“Le innovazioni sociali sono innovazioni che possono essere descritte come sociali negli scopi e nei mezzi utilizzati per raggiungerli. In particolare, le innovazioni sociali sono nuove idee (prodotti, servizi e modelli) che incontrano bisogni sociali (in maniera più efficace delle alternative) e allo stesso tempo creano nuove relazioni sociali o nuove collaborazioni”.
Commissione europea

Per una strana sindrome delle parole può succedere che un’espressione, proprio quando prende piede, inizi ad aleggiare nei discorsi fino quasi a rarefarsi...con il risultato che, pur usata da tanti, non si capisce bene dove  e come diventi pratica. Mentre l’”open government” comincia a correre il rischio, dalla Gran Bretagna della Big Society arriva un modello che sembra far "atterrare" nei territori questo approccio di governo, sostenendo una figura chiave che per definizione " non è  pubblica né privata né sociale". Parliamo dei civic entrepreneurs, dei “Bill Gates e Steve Jobs della Big society”, di quelli che creano interfacce attraverso cui i cittadini possono partecipare, innovare e co-creare con facilità. Ne ha parlato Nat Wei, UK Government Chief Adviser on Big Society, recentemente a Roma.

08/03/2011 di: Chiara Buongiovanni

Andrea Bassi, Direttore della ESSE – European Summer School on Social Economy e Ricercatore presso l’Università di Bologna - riconoscendo all'innovazione sociale una natura “multidisciplinare”, sottolinea come essa sia oggetto di una molteplicità di definizioni, non tutte tra loro complementari. “Dal mio punto di vista -  sintetizza - l'innovazione sociale può essere articolata in tre definizioni che rispecchiano i tre principali approcci con cui possiamo analizzarla: sistematico, pragmatico, manageriale”. Proprio con Bassi iniziamo ad esplorare questo concetto affascinante e al tempo stesso, per la sua multiforme natura, estremamente duttile fino a diventare un po’scivoloso.

22/02/2011 di: Chiara Buongiovanni