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Miriam Ruggiero

Laureata in Ingegneria civile con la tesi “Esperienze di formazione, gestione e utilizzo di Sistemi Informativi Territoriali (SIT) in ambito comunale”: lo studio non solo è un censimento sulla situazione italiana nell’ambito dei SIT a scala comunale, ma per la prima volta effettua una trattazione completa sul SIT del Comune di Modena. Modena infatti è la sua città natale e le dà l’opportunità di studiare il SIT del Comune, che, nato alla fine degli anni ottanta, è sicuramente uno dei più avanzati nel panorama italiano. 

Dopo la tesi, la sua esperienza professionale si divide sempre in due anime: quella dedicata ai SIT comunali e quella dedicata all’edilizia. E’ infatti libera professionista e lavora come progettista, direttore dei lavori e coordinatore per la sicurezza. Si trasferisce a Torino e lavora al CSI Piemonte per il SIT del Comune; a Modena continua a collaborare con alcuni studi professionali.  

Rientra a tempo pieno nella sua città natale, dove si occupa dell’analisi e dello sviluppo di una nuova soluzione integrata per la Gestione del Piano Urbanistico Comunale (PSC, POC, RUE) del Comune di Modena. Successivamente è una delle fautrici del riuso a livello regionale del sistema ed è consulente presso la Comunità Montana del Frignano, scelta dalla Regione Emilia Romagna come ente pilota per il riuso della soluzione stessa, riuso finalizzato al successivo dispiegamento su tutto il territorio regionale.

E’ esperto tecnico nei tavoli regionali per le tematiche urbanistiche con una forte componente territoriale – cartografica.

Continua anche la sua esperienza nel campo edile, si appassiona al tema del green building e diviene membro della Commissione “Sicurezza nei cantieri edili” dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Modena.

Negli ultimi anni si appassiona al tema delle “Smart City”, partecipa a convegni e seminari proponendo una smart city che, basandosi sull’utilizzo della componente territoriale e cartografica, coinvolga tutti gli ambiti della città: sicuramente la componente tecnologica, ma, anche e soprattutto, l’urbanistica, il verde, l’edilizia, la viabilità. Descrive l’idea dei database come sensori, in grado di rilevare quotidianamente le variazioni nella vita degli immobili, delle aziende, dei consumi, per consentire all’amministratore, in tempi di razionalizzazione delle risorse, di prendere decisioni a ‘grana fine’, ottimizzando al massimo le risorse con interventi puntuali nei diversi ambiti.

E' autrice di pubblicazioni di settore, su riviste e conferenze nazionali e internazionali.