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Non solo tecnologia: sette protagonisti internazionali raccontano l’altra faccia della smart city

La prima edizione di SMART City Exhibition – manifestazione organizzata da FORUM PA e Bologna Fiere che si è svolta a Bologna dal 29 al 31 ottobre 2012 – ha offerto un’occasione unica per incontrare esperti provenienti da oltre 15 nazioni (dagli Stati Uniti alla Finlandia, dall’Olanda al Regno Unito, dalla Spagna al Portogallo, dalla Germania al Belgio) e confrontarsi con loro su temi quali la governance urbana, il rilancio dell’economia territoriale, la sostenibilità ambientale, la mobilità intelligente, il ruolo delle tecnologie nelle città contemporanee, ma anche e soprattutto l’attenzione alle persone perché non può esserci smart city senza partecipazione e coinvolgimento dei cittadini. Gli studiosi più interessanti e visionari hanno permesso quindi di gettare lo sguardo oltre il cortile: da Ger Baron a Carlo Ratti, da Charles Landry a Pablo Chillon, da Inigo de la Serna a Jon Kingsbury. I loro interventi (le cui registrazioni sono disponibili on line sul sito www.innovatv.it) costituiscono una preziosa testimonianza di come si pensa all’innovazione, alla creatività e allo sviluppo fuori dai confini italiani.
Abbiamo riunito in questo dossier le interviste a sette protagonisti internazionali di SMART City Exhibition che ci hanno raccontato la loro visione di città intelligente.

Costruire una Smart City andando oltre l’aspetto meramente tecnologico per concentrarsi invece sulle interazioni umane e sulla comunità della rete, on e off line, occupandosi di coloro che spesso non sono rappresentati nei processi innovativi, come immigrati o giovani delle aree emarginate. È  un modello di Città Intelligente incentrato sull’innovazione sociale quello proposto dalla città svedese di Malmö, come ci racconta Per Linde, ricercatore in Interaction design della locale università, che al momento si sta occupando del “Living Lab The Neigbourhood”, parte del progetto europeo Periphèria. A Smart City Exhibition 2012, Linde, nella mattinata del 30 ottobre, ha partecipato al convegno “Meet the cities: i progetti delle più importanti città europee verso una human smart city”. [La registrazione video del suo intervento è disponibilt su InnovaTiVi]

12/11/2012 di: Vanessa Postacchini

Pablo Sánchez Chillón, urbanista e ricercatore sul fenomeno Smart City, può essere considerato il pioniere in questo campo in terra spagnola. La sua ricetta per la crescita degli spazi urbani è basata sul modello “Cityzentrism”, che considera i cittadini come la spina dorsale dello spazio urbano, sia nel ruolo di oggetti che di soggetti. E prevede di coinvolgerli, farli giocare, usare la creatività per “catturare” i giovani digitali (digizen), attraverso soluzioni originali per farli uscire dalle loro bolle individuali e trasformarli in pivot della cittadinanza partecipata.
A Smart City Exhibition 2012 Chillon, nel pomeriggio di lunedì  29 ottobre, ha tenuto il key note “Una visione complessiva della città intelligente: le infrastrutture, il piano di comunicazione, il ruolo dei cittadini”. [qui la registrazione video dell'intervento su InnovaTiVi]

12/11/2012 di: Vanessa Postacchini

Karl-Filip Coenegrachts, nel ruolo di capo del dipartimento di Strategia, Coordinamento e Relazioni Internazionali della città belga, è la mente di Ghent 2020, piano verso lo sviluppo sostenibile di cui fa parte anche il Ghent Living Lab, il progetto che, attraverso la metodologia del cittadino come co-creatore, rappresenta uno strumento cruciale del processo di innovazione verso la Smart City. Nella nostra intervista spiega come tale progetto rientri pienamente nello stesso piano Ghent 2020 e rappresenti una parte importante del modello di Smart City,che vede la partecipazione civica e l’empowerment del cittadino come elementi fondanti: una Smart City che sia non solo citizen-centered ma citizen driver. A Smart City Exhibition 2012, Coenegrachts, nella mattinata del 30 ottobre, ha partecipato al convegno “Meet the cities: i progetti delle più importanti città europee verso una human smart city” [qui la registrazione del video di Coenegrachts]

12/11/2012 di: Vanessa Postacchini

Jon Kingsbury è l’esperto di media digitali che, come responsabile del Creative Economy Innovation Programme dell’organizzazione britannica Nesta, sta promuovendo innumerevoli progetti per l’innovazione del settore. Nella nostra intervista spiega perché le Smart City dovrebbero investire in creatività come chiave di volta del processo che porta alla loro stessa nascita. I settori creativi sono cool, per cui tutti vorrebbero abitare o lavorare dalle parti dei territori in cui operano. A Smart City Exhibition 2012 Jon Kingsbury ha preso parte al dialogo con Roberto Grandi sul tema “Smart City: il ruolo della creatività e dell’industria creativa”, nel pomeriggio di martedì 30 ottobre.

12/11/2012 di: Vanessa Postacchini

Ger Baron è il deus ex machina del progetto Amsterdam Smart City (AMS), rivelatosi uno dei pochi esempi di innovazione urbana sostenibile, grazie al supporto strutturato della PA. Secondo Baron, il progetto Smart City si ispira a Rifkin e alla teoria della Terza Rivoluzione Industriale, e potrebbe favorire il cambiamento delle strutture stesse della nostra società. Intanto Amsterdam è diventata la prima città pilota per sviluppare il concetto di World Smart Capital.
A Smart City Exhibition 2012 Baron ha tenuto il key note introduttivo all’interno dell’assemblea plenaria “Mobilità intelligente in città: soluzioni a confronto”, nella mattinata di martedì 30 ottobre, ed ha partecipato all'incontro "meet the cities" [qui la registrazione dell'intervento su ivvovaTiVi]

12/11/2012 di: Vanessa Postacchini

Roberto Grandi è studioso e docente di comunicazione pubblica. Oltre a ricoprire prestigiosi incarichi a livello accademico, rivolge da tempo la sua attenzione alla ricerca sulle Città Creative, argomento su cui ha recentemente tenuto diversi cicli di lezioni all’Università di Shanghai. Su questo fronte, ritiene che oggi investire in creatività sia l’unica possibilità per uno sviluppo smart del territorio. A Smart City Exhibition 2012 Roberto Grandi ha preso parte al al dialogo con Jon Kingsbury sul tema “Smart City: il ruolo della creatività e dell’industria creativa” nel pomeriggio di martedì 30 ottobre

12/11/2012 di: Vanessa Postacchini

Una rete di 12mila sensori sparsi in tutta la città, un “cervello” centrale che raccoglie e organizza i dati raccolti per consentire all’amministrazione di migliorare i servizi offerti, esperimenti di realtà aumentata per “prendere il polso della città” e una piattaforma per raccogliere le segnalazioni dei cittadini. Questi alcuni degli step intrapresi dalla città di Santander per diventare smart, raccontati oggi a Smart City Exhibition da Iñigo de la Serna, dal maggio 2007 primo cittadino della città del nord della Spagna che conta quasi 200mila abitanti. Una strada, quella verso la smart city, indispensabile non solo per migliorare la qualità dei servizi, ma anche per uscire dalla crisi economica.

31/10/2012 di: Vanessa Postacchini