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La governance della Smart City: interviste e approfondimenti su SCE2014

Gli approfondimenti, le interviste, gli articoli, ma anche pillole video, che ci aiuteranno a comprendere qual è il nostro punto di partenza, cosa c'è al di là dei confini nazionali e cosa dobbiamo aspettarci da Smart City Exhibiton 2014, che con i suoi ospiti internazionali e la collaborazione con l'Osservatorio Nazionale Smart City di ANCI, il MIUR, il Ministero dell Sviluppo Economico, il Ministero dell'ambiente, il Dipartimento Politiche Europee, la Regione Emilia Romagna e il Comune di Bologna si fa fucina di visioni strategiche di una politica che abilita coesione sociale, inclusione, sviluppo e crescita e rende quindi possibile nuovo lavoro.

Riscoprire il piacere di viaggiare, spostarsi da una zona all'altra della città godendosi gli spazi urbani oppure contribuire al monitoraggio della qualità dell'aria installando dei sensori sulla propria bicicletta. Anche questa è una mobilità sostenibile, anche questa è una smart city; non semplicemente l'andare in bicicletta o utilizzare un'auto elettrica, ma dotare la mobilità di senso civico, redendo utile il nostro "girovagare" al di là del piacere che ne possiamo provare. A #sce2014 si segna un cambio di paradigma con una mobilità condivisa.

06/10/2014 di: Jesse Marsh

In vista del prossimo appuntamento a Smart City Exhibition, abbiamo intervistato Alessandra Poggiani, nuovo direttore dell’Agenzia per l’Italia Digitale, per sapere quali sono i principali obiettivi e le scadenze che l’Agenzia si è data. Dopo un lungo periodo di stallo l’Agenzia per l’Italia Digitale ha intenzione oggi di ripartire più snella e determinata. Concretezza operativa e rispetto delle tempistiche i primi due ingredienti per recuperare credibilità e aprire nuove prospettive per l’Agenzia. “Partiamo in ritardo, ma vogliamo recuperare il tempo perduto con rinnovata determinazione” ha dichiarato la Poggiani.

06/10/2014 di: Martina Cardellini

L’Italia vanta una lunga tradizione nell’agire senza alcuna strategia, anche in ambito digitale. Ma i tempi sono cambiati e questa tendenza, ben radicata, deve al più presto essere invertita. Proprio a questo proposito a #SCE2014 si terrà un confronto aperto e visionario, promosso da FORUM PA e Stati Generali dell’Innovazione. Un incontro per avviare un percorso condiviso di lavoro e porre le basi di una visione strategica per il futuro del Paese. Con questo articolo si apre un confronto in rete per accogliere commenti e indicazioni per definire la direzione di marcia.

06/10/2014 di: Martina Cardellini

Il nostro viaggio è iniziato meno di un mese fa con il post di presentazione del progetto Sharitories, e ora manca meno di un mese a Smart City Exhibition. Il 23 ottobre sarà il momento di presentare i risultati preliminari delle nostre scoperte sugli “sharitories” / territori collaborativi e la prima versione in assoluto del Toolkit, sulla quale continueremo a lavorare insieme ai partecipanti  in una sessione di co-creazione (per partecipare basta registrarsi qui). In questo post vorremmo condividere le nostre prime riflessioni sugli elementi che abbiamo visto, sentito e discusso fin qui, per aprire la strada verso la creazione del Collaborative Territories Toolkit. 

06/10/2014 di: Stina Heikkilä e Silvia Candida, OuiShare Italia

In occasione del convegno Riuso ed efficienza energetica per una rigenerazione urbana sostenibile sarà presenteil Ministro Gian Luca Galletti. In attesa dell’incontro a Smart City Exhibition gli abbiamo chiesto di esporci il suo punto di vista in merito al ruolo che gioca il suo dicastero nello sviluppo dei territori urbani del Paese. Dall’intervista emerge che il Ministero dell’Ambiente dovrà necessariamente avere un ruolo di primo piano nel futuro di contesti non soltano naturali, ma anche urbani. Il ruolo del Ministero è quello di sherpa culturale e tecnologico che deve guidare sulla via della sostenibilità ambientale lo sviluppo metropolitano”.                                                    

[Per maggiori informazioni e per iscriversi all’evento consultare questo link]

06/10/2014 di: Martina Cardellini

All'interno del programma congressuale di #sce2014 diversi sono i momenti dedicati ai modelli emergenti, alla visione smartness che spesso arriva dall'estero che può essere interessante studiare e replicare, con i dovuti "aggiustamenti", nelle nostre città. Un momento di particolare interesse è l'incontro dedicato al tema del lavoro. "Lavoro e impresa nelle Smart Cities" sarà l'appuntamento in cui i vecchi modelli saranno abbandonati per definirne di nuovi, che rispondano ai nuovi obiettivi di business che una smart city deve porsi.

29/09/2014 di: Jesse Marsh

Nel panorama europeo la maggior parte delle città sono oggi chiamate a valorizzarsi in modo flessibile e rapido, definendo delle strategie di governo per svilupparsi in modo innovativo. L’obiettivo è riuscire a competere a livello globale, in un’economia che premia soltanto chi riesce ad eccellere. Per questo sono necessarie strategie e soluzioni con una forte e chiara visione di medio-lungo periodo. Nel vecchio continente sono numerose le città che stanno dando prova di grande creatività e determinazione nel portare avanti politiche per reinventarsi. Molte di queste avremo occasione di conoscerle a Smart City Exhibition, 22-24 ottobre a Bologna.

29/09/2014 di: Martina Cardellini

Con il diffondersi dell’idea di Open Data – che la cosa pubblica amministrazione metta a disposizione le informazioni che detiene – si va allargando pure l’ambito della sua applicazione. Diventano oggetto di accesso libero non soltanto i dati di una determinata amministrazione comunale, ma i dati di altri enti pubblici oppure dei comuni limitrofi. Ad esempio, Il Patto di Ventimiglia, che riunisce 54 comuni intorno alla città di Palermo con obiettivi di sviluppo condivisi, elenca l’Open Data e servizi Smart Cities tra gli obiettivi del Protocollo d’intesa recentemente firmato. C’è un problema però: chi deve gestire l’Open Data per conto di tutti questi Comuni? Ventimiglia di Sicilia, il Comune promotore dell’iniziativa, conta 2,223 abitanti; deve istallare una infrastruttura Smart City o aprire un portale Open Data tutto suo, così come gli altri 53?

22/09/2014 di: Jesse Marsh

Il cibo è strettamente funzionale alla vita della città. Non a caso nel Dell’Arte della guerra Machiavelli racconta che affamare una città, ostruendo le vie d’entrata e d’uscita, è tra i modi più astuti ed efficaci per espugnarla. Eppure sembra che l'attenzione a quello che si mangia, spesso non sia tra le priorità degli amministratori, male, perchè una città intelligente non può tralasciare di avere politiche alimentari.

22/09/2014 di: Martina Cardellini

“Rammedare le periferie” è in minima parte operazione urbanistica, è per lo più operazione sociale e culturale. Si devono “ricucire” le relazioni sociali ed umane, ricostruire un tessuto di fiducia reciproca e di lavoro legale. Dietro la rivolta per l’uccisione di un giovane nero da parte della polizia americana o di un giovane napoletano per mano di un carabiniere c’è la denuncia collettiva di una condizione delle periferie urbane che diventa sempre più difficile e insostenibile". Che fare? Da quali fermenti partire? Quali risorse endogene attivare? E come? Con il contributo di Mario Spada, coordinatore della Biennale dello Spazio Pubblico, introduciamo la sessione di lavoro che Smart City Exhibition 2014 dedica alle periferie, in collaborazione con la Biennale e altri soggetti che lavorano su più fronti per la rinascita delle periferie.

18/09/2014 di: Mario Spada *